Trenta nuovi professionisti, una community in crescita e storie concrete di chi ha già scelto OASI
Ci sono serate che non si limitano a presentare un progetto: lo raccontano attraverso le persone che lo hanno vissuto. Quella di lunedì 22 giugno, presso l’Aspria Harbour Club di Milano, è stata una di queste.
Trenta nuovi professionisti del mondo dell’architettura, dell’edilizia e della progettazione hanno varcato le porte di una location esclusiva per capire cos’è OASI, come funziona il suo ecosistema, e soprattutto, cosa significa farne parte concretamente.
Corrado Rocchi, Events Manager & PR di OASI, ha aperto la serata guidando i presenti alla scoperta della realtà che sta prendendo forma dal 2025 ad oggi: la visione, le proposte riservate alle new entries in termini di business, eventi e comunicazione, e il percorso svolto insieme a una community che continua ad allargarsi. Un racconto onesto, che non si è limitato a descrivere cosa offre OASI, ma ha mostrato cosa diventa possibile quando professionisti con la stessa mentalità si trovano a lavorare nella stessa direzione.
A seguire, due voci che quella direzione l’hanno già imboccata da più di un anno. L’Arch. Chiara Robecchi, co-founder e direttrice creativa e Riccardo Spalletti Trivelli, co-founder ed esperto in investimenti e real estate, hanno presentato Italian Home Flipping: una realtà dedicata alla ristrutturazione, riqualificazione e vendita di appartamenti, costruita attorno ad una visione del patrimonio immobiliare italiano che unisce qualità progettuale, sostenibilità e intelligenza finanziaria.
La loro non è stata una semplice presentazione aziendale, ma una testimonianza: quella di chi ha scelto di crescere dentro la community OASI, trasformando le relazioni nate agli eventi in collaborazioni operative vere. Uno degli esempi più significativi è la sinergia costruita con Emme18, l’impresa di costruzioni e ristrutturazioni di Nunzio Scerra, con cui Italian Home Flipping ha realizzato progetti concreti di riqualificazione immobiliare, un modello di lavoro che incarna esattamente ciò che OASI intende per innovazione applicata al settore.
Dalle 17.00 alle 18.30 si è tenuto il meeting: presentazioni, interventi, domande. Dalle 19.00 la serata si è aperta alla cena, regalando ai partecipanti il tempo e lo spazio per proseguire le conversazioni in un contesto più disteso e sviluppare le prime connessioni.
Perché è questo il cuore di OASI: non un evento isolato, ma un ecosistema in cui ogni incontro può diventare l’inizio di qualcosa di concreto