Durante il Fuorisalone 2026, lo showroom di Plinio Il Giovane a Milano è diventato il palcoscenico di “Dialoghi di Progetto Sostenibile”, l’appuntamento ideato da OASI per mettere in connessione aziende e progettisti intorno a un tema concreto e urgente: il futuro dei materiali nell’architettura contemporanea. Un incontro in cui la sostenibilità non è rimasta un concetto astratto, ma ha preso forma, peso e persino suono.
Ogni partner ha portato nello spazio un contributo tangibile e riconoscibile.
Ricehouse ha presentato un tavolo e una selezione di oggetti di arredo realizzati interamente in lolla di riso e geopolimero, materiali simbolo di un modello abitativo fondato sull’economia circolare: ogni componente, dalla struttura alle finiture, è progettato per essere riciclato o riutilizzato. Un approccio che dimostra come il waste possa diventare risorsa progettuale di qualità.
Claudio Bona di Ideas, in collaborazione con Plinioltre e la realizzazione di Bresciani Fabbro, ha portato P-anca30: la panca ribaltabile che si trasforma in sgabello o tavolino.
Un oggetto solo, tre funzioni con un design che risponde alla domanda di spazi flessibili con una soluzione elegante e concreta.
A completare l’ambiente, Paghera ha introdotto le Kenzie, piante tropicali capaci di adattarsi sia a climi caldi che freschi, portando la natura direttamente all’interno dello showroom e ridefinendone la percezione sensoriale.
A questa dimensione materiale si è sovrapposta quella esperienziale: le performance di Molom hanno trasformato i materiali sostenibili in suono, costruendo un dialogo autentico tra progettazione, materia e percezione.
L’appuntamento si è confermato come un luogo di confronto reale tra professionisti, dove le idee circolano, i contatti si costruiscono e la visione condivisa dell’architettura contemporanea trova nuova linfa.